Livorno (domenica, 20 settembre 2026) — Macabro ritrovamento nel pomeriggio di sabato 19 settembre lungo la costa della Val di Cornia. Il corpo senza vita di un uomo, di età stimata tra i 60 e i 70 anni, è stato recuperato a circa mezzo miglio dalla battigia nello specchio d’acqua compreso tra il parco costiero di Rimigliano e il golfo di Baratti. L’allarme è scattato intorno alle 16:30, quando l’equipaggio di un’imbarcazione di passaggio ha scorto la salma galleggiante e ha allertato i soccorsi.
di Benedetta Rubini
La mobilitazione ha visto l’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato e del personale sanitario del 118. Dalla base dei pompieri di Cecina si è alzato in volo l’elicottero “Drago”, con a bordo un sommozzatore del nucleo specializzato: una volta individuato il punto esatto, l’operatore si è calato in acqua, ha assicurato il corpo alla fune di recupero e lo ha issato tramite verricello, trasportandolo a terra dove attendeva la squadra del distaccamento di Piombino.
Il medico d’emergenza non ha potuto fare altro che constatare il decesso che, da una primissima valutazione esterna, risalirebbe ad almeno quarantotto ore prima del ritrovamento. Gli agenti del commissariato di polizia hanno avviato le indagini per risalire all’identità della vittima — al momento ancora sconosciuta — e far luce sulle cause della morte.
Last modified: Settembre 20, 2026







