Scritto da 9:21 am Livorno, Cronaca

Acquisizione Grimaldi del Terminal Darsena Toscana

LIVORNO (venerdì 29 marzo 2024) – Secondo il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Luciano Guerrieri, l’acquisizione da parte di Grimaldi del Terminal Darsena Toscana di Livorno è un’opportunità e non un pericolo per la tenuta del traffico container dello scalo portuale livornese.

di Rossana Rizzitelli

Eventuali modifiche di destinazione d’uso degli spazi assegnati a TDT dovranno essere concordate con l’Ente portuale e l’AdSP si impegnerà a vigilare per difendere la natura multipurpose del porto. Fondamentale è ricordare che una tipologia di traffico non può essere sviluppata a scapito delle altre. Si richiede un impegno formale per garantire al porto un ulteriore sviluppo del traffico containerizzato e per investire sulle infrastrutture portuali.

Le priorità dell’AdSP rimangono quelle già definite nel bilancio di previsione e nel piano triennale delle opere e rispondono tutte alla necessità di offrire al porto nuovi aree e spazi su cui contare per lo sviluppo non soltanto dei container ma anche di quelle tipologie di traffico che oggi si trovano strette nell’attuale dimensionamento e per cui potrebbero liberarsi nuove aree grazie ad una riorganizzazione degli spazi.

L’appetibilità di Livorno è oggi già confermata dall’interesse crescente dei grandi player internazionali ma occorrono più spazi, più banchine. Ed è questo il senso della Darsena Europa. L’opera può essere messa a disposizione degli operatori anche a stralci operativi, attraverso ad esempio la realizzazione di un tratto di banchina.

Lavoro previsto è quello di allargamento del canale di accesso, necessario per realizzare il banchinamento di una delle sponde della via di navigabile al porto commerciale, oggi larga nel tratto più stretto non più di 60 metri, 90 metri nel tratto più largo.

Una volta completato l’arretramento della banchina, il Canale arriverà ad avere una larghezza massima di 125 metri. Il Nuovo banchinamento consentirà la realizzazione dei successivi interventi di dragaggio, che garantiranno l’approfondimento a 13 metri sotto le sponde e a 16 metri in corrispondenza del centro della cunetta navigabile. Entrambi gli interventi saranno realizzati solo in seguito al definitivo interramento da parte di Eni degli oleodotti che oggi corrono lungo le due sponde del canale, riducendone la sezione navigabile.

Le finestre interdittive del canale di accesso andranno ordinariamente dalle 23.00 alle 7.00 di mattina ma saranno flessibili e potranno essere variate in ragione delle esigenze di cantiere e del porto. Ed è previsto che l’intervento si concluda tra ottobre e novembre.

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Tag: , Last modified: Marzo 29, 2024
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