Livorno (giovedì, 30 luglio 2026) — Ore di attesa estenuanti sul piazzale d’asfalto, sotto un sole cocente e senza un riparo adeguato. È la drammatica situazione denunciata da Cna Fita autotrasporto di Livorno riguardo alle condizioni in cui versano quotidianamente gli autisti delle autocisterne presso lo stabilimento Eni cittadino. Attraverso le parole del coordinatore Alessandro Longobardi, l’associazione di categoria sollecita una revisione urgente dei processi di carico dei carburanti.
di Benedetta Rubini
A seguito della tragedia di Calenzano, l’impianto labronico ha assunto un ruolo strategico nell’approvvigionamento della rete di distribuzione toscana, provocando un consistente aumento del flusso di mezzi pesanti. Sebbene il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza sia fondamentale, le imprese segnalano rallentamenti sempre più frequenti, con tempi di sosta che arrivano a superare le tre-cinque ore. In giornate caratterizzate da caldo estremo, il ridotto punto di ristoro presente nel piazzale si dimostra del tutto inadeguato a garantire riparo e refrigerio ai lavoratori.
La preoccupazione riguarda anche la sicurezza stradale e l’operatività aziendale: dopo ore trascorse a subire il gran caldo, i conducenti rischiano di aver già esaurito le ore di impegno consentite prima ancora di mettersi in viaggio. Cna invita dunque la direzione di Eni a intervenire per eliminare i disservizi e tutelare la salute degli autisti.
Last modified: Luglio 30, 2026







