Piombino (venerdì, 3 ottobre 2025) — Piombino torna a chiedere chiarezza sul futuro della Liberty Magona e garanzie immediate per i suoi lavoratori. Dopo la manifestazione dei giorni scorsi, che ha visto centinaia di cittadini e dipendenti scendere in piazza al fianco dei 470 addetti dell’acciaieria, giovedì 2 ottobre si è tenuto un tavolo al Mimit.
di Benedetta Rubini
Sul tavolo due questioni urgenti: il pagamento degli stipendi, ancora in sospeso dopo l’ennesimo impegno mancato da parte dell’azienda, e la trattativa con la società elvetica Trasteel per l’acquisizione del sito. Dal Ministero è arrivata una prima novità: l’avvio formale della procedura di composizione negoziata della crisi, con la nomina di un esperto e l’indicazione pubblica di Trasteel come soggetto interessato.
Un passo considerato fondamentale dal Comune, che chiede però anche strumenti temporanei, come l’affitto di ramo d’azienda, per garantire continuità e sicurezza ai lavoratori. Il sindaco Francesco Ferrari e l’assessora Sabrina Nigro hanno ribadito la necessità di tutelare non solo i dipendenti diretti, ma anche l’indotto e gli interinali, oggi esclusi dalla cassa integrazione.
Anche la Regione Toscana ha richiamato l’azienda alle sue responsabilità: “Basta promesse tradite, servono pagamenti immediati e un vero piano industriale”. Per Piombino la partita resta cruciale: in gioco c’è la sopravvivenza di uno dei poli siderurgici più importanti d’Italia.
Last modified: Ottobre 3, 2025





