Livorno (lunedì, 18 maggio 2026) — Da Livorno ai nuovi e prestigiosi palcoscenici dell’arte contemporanea: è la brillante traiettoria di Giorgia Checcucci, artista emergente che sta attirando l’attenzione grazie a una ricerca basata su percezione, memoria e paesaggio.
di Benedetta Rubini
Formatasi al Liceo Artistico “Cecioni” della città labronica, Checcucci ha recentemente concluso il suo percorso alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano. La laurea nel corso internazionale Painting and Visual Arts è stata coronata da un 110 e lode e da un encomio speciale della commissione per lo spiccato valore sperimentale del suo progetto di tesi.
Il fulcro della sua esplorazione artistica è l’installazione Māyā. Il lavoro indaga la trasformazione della materia intrecciando ricordi legati a tre luoghi identitari per l’artista: Milano, Cave del Predil e la sua Livorno.
La creatività di Giorgia Checcucci (che vanta anche uno stage alla Triennale di Milano) sta ora attraversando la Penisola con tappe di grande rilievo:
- Milano: partecipazione alla mostra internazionale Sauna nel distretto Bicocca a cavallo tra il 2025 e il 2026.
- Livorno: sperimentazione e collocazione dell’installazione nell’evocativa cornice di Castel Sonnino.
- Roma: da maggio a ottobre 2026, Māyā sarà esposta in una suggestiva galleria en plein air presso il Bosco di Alberico, sull’Appia Antica.
Un percorso di successo che unisce talento e sperimentazione, portando l’anima del territorio labronico nei circuiti internazionali dell’arte contemporanea.
Last modified: Maggio 18, 2026







