Livorno (sabato, 10 gennaio 2026) — Sono state ore di autentica follia quelle vissute al Pronto Soccorso di Livorno, teatro di due distinti episodi di violenza contro il personale sanitario a distanza ravvicinata. Il fatto più grave ha portato all’arresto di un uomo di 57 anni. Recatosi in ospedale per un dolore alla gamba, l’uomo ha perso la pazienza a causa dei tempi di attesa.
di Benedetta Rubini
Dalle parole è passato rapidamente ai fatti, sferrando un pugno al volto a un infermiere di 62 anni. Il sanitario ha riportato un trauma al setto nasale giudicato guaribile in 7 giorni. La Polizia, intervenuta immediatamente, ha arrestato l’aggressore in flagranza per lesioni personali aggravate; il GIP ha successivamente convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di firma.
Ma il caos non è finito lì. Nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio, le volanti sono dovute intervenire nuovamente per un secondo soggetto che, in stato di agitazione per una ferita, ha rifiutato le cure e scatenato il panico. L’uomo ha lanciato un carrello contro infermieri e pazienti (fortunatamente senza colpire nessuno) e ha distrutto a calci la porta a vetri del triage. Rintracciato poco dopo la fuga, è stato denunciato a piede libero per violenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Last modified: Gennaio 10, 2026







