Livorno (venerdì, 28 novembre 2025) — Sembrava un “giallo” destinato a rimanere irrisolto quello che ha coinvolto tre residenti dell’Isola d’Elba, ma le indagini dei Carabinieri hanno permesso di recuperare i preziosi di famiglia che sembravano ormai perduti.
di Benedetta Rubini
Tutto è iniziato lo scorso ottobre, quando le vittime si sono presentate alla Stazione di Marciana Marina per sporgere querela: avevano affidato i propri gioielli a un esercizio locale per ordinarie riparazioni, ma il negozio aveva cessato l’attività e i titolari si erano resi irreperibili, portando via con sé anche i monili.
I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato un’attività investigativa per rintracciare gli ex gestori della gioielleria. Le indagini hanno portato i Carabinieri fuori dai confini isolani, fino a Piombino, dove l’impresa risultava avere la sede legale. Grazie alla collaborazione con i colleghi della stazione piombinese, gli investigatori hanno individuato i due soci, entrambi imprenditori ultra-cinquantenni.
La svolta è arrivata con gli accertamenti mirati che hanno permesso di rinvenire i gioielli proprio nella disponibilità dei due uomini. La refurtiva è stata recuperata e, non appena arriverà il via libera dell’Autorità Giudiziaria, verrà restituita ai legittimi proprietari. Per i due soci è scattata la denuncia a piede libero alla Procura di Livorno con l’accusa di appropriazione indebita.
Last modified: Novembre 28, 2025







