Scritto da 5:26 am Livorno, Cronaca

Lavoratori in protesta a Guasticce: tensione alla Magna con 70 posti a rischio e accuse di delocalizzazione e arroganza aziendale

In ballo il rinnovo dei contratti a termine e il trasferimento degli attuatori Bmw in Macedonia
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La sede dell'azienda / Fonte Google

La Magna, azienda di Guasticce, è teatro di una crescente tensione riguardo al rinnovo di 70 contratti a termine e al possibile trasferimento della linea attuatori Bmw in Macedonia. Con circa 550 dipendenti, soprattutto donne, i sindacati chiedono un piano industriale dettagliato per garantire il futuro dell’azienda. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, la dirigenza ha reagito in modo scontroso, strappando il comunicato sullo sciopero degli straordinari. La Fiom-Cgil critica l’atteggiamento arrogante dell’azienda e sottolinea l’importanza di un dialogo costruttivo in un momento di difficoltà. Viene annunciato uno sciopero e la richiesta di un piano industriale con prospettive chiare per produzione e occupazione.

di Francesco Catania

Il confronto istituzionale ha visto un primo tavolo nei giorni scorsi, con un prossimo appuntamento in Regione il 5 marzo. La Fiom-Cgil sottolinea la necessità di un piano industriale che preveda il rientro di volumi produttivi e la saturazione degli impianti. Si auspica un accordo quadro tra azienda, sindacati e istituzioni per garantire la prospettiva produttiva e occupazionale. La situazione evidenzia le difficoltà relazionali dell’azienda con il sindacato, e l’importanza di un approccio costruttivo in un periodo in cui il dialogo è essenziale.

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Last modified: Febbraio 8, 2024
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