Scritto da 5:18 pm Italia, Attualità

L’economia toscana respira grazie agli stranieri: imprese in crescita del 28% in dieci anni

Firenze (martedì, 24 marzo 2026) — Secondo il “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025”, elaborato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con CNA, l’imprenditoria straniera si conferma una colonna portante dell’economia in Toscana.

di Benedetta Rubini

I dati dell’ultimo decennio (2014-2024) delineano una forbice netta: mentre le aziende a guida italiana hanno subìto una flessione del 9,5%, quelle gestite da cittadini immigrati sono cresciute del 28,4%. Attualmente, si contano 64.154 attività a titolarità straniera, che rappresentano il 16,4% dell’intero tessuto produttivo regionale, un dato nettamente superiore alla media nazionale dell’11,3%.

La mappa dell’imprenditoria immigrata mostra dinamiche interessanti a livello provinciale:

  • Firenze guida per numeri assoluti, ospitando il 30,8% di queste imprese.
  • Prato registra un vero e proprio record: un’azienda su tre (34,3%) è a trazione straniera, con una fortissima componente cinese (67,7%) ormai vitale per il distretto tessile.
  • Arezzo si distingue per la spinta giovanile, con il 15,4% di titolari under 35.

I comparti trainanti rimangono il commercio (25%), le costruzioni (24,6%) e la manifattura, che in Toscana tocca il 18,5% (più del doppio rispetto al 7,4% del resto d’Italia). Sul lungo periodo, il segno rimane positivo in tutte le province, compensando in modo determinante il calo generalizzato delle attività italiane.

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Last modified: Marzo 24, 2026
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