Piombino (giovedì, 8 gennaio 2026) — “Porti civili trasformati in snodi logistici per conflitti armati”. È ferma la condanna espressa dagli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, Dario Tamburrano e Carolina Morace, in seguito all’attracco nel porto di Piombino della nave Capucine.
di Benedetta Rubini
L’imbarcazione, giunta in banchina nella giornata di ieri, è spesso associata al trasporto di materiali per la difesa. Sebbene viga il segreto sul contenuto del carico, i pentastellati — allertati dall’associazione locale “Donne in nero” — ritengono plausibile la presenza di esplosivi, ipotesi avvalorata dal dispiegamento di mezzi dei Vigili del Fuoco durante le operazioni.
Al centro della polemica c’è la sicurezza: secondo i due esponenti politici, è inaccettabile utilizzare un porto civile, situato a ridosso delle abitazioni e caratterizzato dalla delicata presenza del rigassificatore, per movimentare armamenti potenzialmente destinati ai fronti ucraino o di Gaza. Tamburrano e Morace ribadiscono la volontà di contrastare quella che definiscono una “deriva bellicista”, ponendosi come sentinelle contro l’uso militare delle infrastrutture pubbliche italiane.
Last modified: Gennaio 8, 2026







