Livorno (martedì, 23 settembre 2025) — Resta in carcere Hamed Hamza, il 35enne tunisino imputato insieme ad Amine Ben Nossra per omicidio preterintenzionale nella vicenda che portò alla morte di Denny Magina. Ieri, durante l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Livorno presieduta da Luciano Costantini, il giudice ha respinto l’istanza presentata dalla difesa per la concessione degli arresti domiciliari presso l’abitazione della moglie.
di Benedetta Rubini
La richiesta è stata ritenuta inammissibile in quanto già rigettata lo scorso luglio senza successiva impugnazione, determinando così il cosiddetto “giudicato cautelare”. A pesare, inoltre, il fatto che Hamza sia coinvolto in un altro procedimento penale che lo vede imputato proprio per reati ai danni della moglie, persona offesa in quel fascicolo, circostanza che ha rafforzato il parere negativo del pubblico ministero.
L’udienza, che ha visto anche l’ascolto di nuovi testimoni e un confronto tra consulenti tecnici, è stata aggiornata al 13 ottobre, quando – tempi permettendo – potrebbe essere esaminato lo stesso imputato. Intanto, gli esperti hanno discusso sull’origine delle tracce rinvenute nella ferita di Denny: per l’accusa compatibili con un’arma da taglio, per la difesa invece spiegabili con la caduta sull’asfalto.
Last modified: Settembre 23, 2025





