Livorno (venerdì, 20 marzo 2026) — Domenica 22 marzo (dalle 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle 7 alle 15), gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma dell’ordinamento giurisdizionale. A Livorno, i 121.470 cittadini aventi diritto potranno votare recandosi in una delle 171 sezioni allestite in città, muniti di documento di identità e tessera elettorale.
di Benedetta Rubini
Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum: l’esito sarà valido indipendentemente dall’affluenza. Il quesito chiede agli elettori di confermare o respingere la legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento, che interviene su tre punti cruciali del sistema giudiziario italiano:
- Separazione delle carriere: Creazione di due Consigli Superiori della Magistratura (Csm) distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri.
- Sorteggio dei membri del Csm: I componenti non saranno più eletti dai colleghi, ma estratti a sorte. I membri “togati” tra i magistrati, i “laici” da elenchi approvati dal Parlamento.
- Alta Corte disciplinare: Istituzione di un nuovo organo di 15 membri, indipendente dal Csm, per gestire i procedimenti disciplinari a carico dei magistrati.
Le posizioni in campo I sostenitori del “Sì” ritengono che la separazione delle carriere garantisca una reale imparzialità del giudice rispetto all’accusa. Inoltre, vedono nel sorteggio la soluzione per sradicare il potere delle correnti interne alla magistratura. I promotori del “No” denunciano invece il rischio di assoggettare i magistrati al controllo del potere esecutivo. Sottolineano inoltre come la riforma non incida sull’efficienza e sulla durata dei processi, comportando piuttosto un raddoppio dei costi burocratici per la gestione dei due Csm.
Last modified: Marzo 20, 2026







