Livorno (giovedì, 30 luglio 2026) — Clima teso nei poli culturali di Livorno. I dipendenti impiegati nei servizi museali e bibliotecari della città hanno proclamato lo stato di agitazione. La vertenza, promossa congiuntamente da Fp Cgil e Usb, punta ad avviare le procedure di raffreddamento sollecitando la convocazione di un tavolo di conciliazione che coinvolga le cooperative gestrici (Itinera, CoopCulture e Agave) e il Comune di Livorno in veste di stazione appaltante.
di Benedetta Rubini
Alla base della protesta vi sono diverse criticità irrisolte. I sindacati contestano un penalizzante sottoinquadramento del personale, derivato dall’applicazione del contratto Federculture con livelli fissati al ribasso, che non riconosce le competenze maturate e le mansioni effettivamente svolte. A ciò si sommano le rivendicazioni economiche, tra cui il mancato saldo degli arretrati e una corretta applicazione degli istituti contrattuali.
A rendere la situazione ancora più complessa sono le condizioni di lavoro all’interno delle strutture. Le sigle sindacali denunciano infatti temperature e tassi di umidità ben oltre i limiti di tollerabilità in diversi musei e biblioteche cittadine, mettendo a rischio la salute del personale. Fp Cgil e Usb chiedono pertanto un intervento immediato e risolutivo, ricordando che la qualità dei servizi pubblici non può prescindere dalla tutela di chi vi opera quotidianamente.
Last modified: Luglio 30, 2026







