Livorno (giovedì, 1 ottobre 2026) — L’economia del mare si conferma il motore trainante della costa toscana, generando un impatto complessivo di ben 7,1 miliardi di euro tra le province di Livorno e Grosseto. È quanto emerge dal “Rapporto sull’Economia del mare 2026”, curato dal Centro Studi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e presentato agli Hangar Creativi di Livorno in occasione dei Maritime Days.
di Benedetta Rubini
Il comparto poggia su 2,5 miliardi di valore aggiunto diretto capaci di attivarne altri 4,6 nell’indotto economico, con un’incidenza straordinaria sul Pil locale pari al 44,6%, dato quadruplo rispetto alla media nazionale dell’11,4%. Il tessuto produttivo conta 6.897 imprese attive e oltre 38.000 occupati. Nel dettaglio, il territorio livornese guida il settore con 4.419 aziende, 27.203 lavoratori e oltre 1,9 miliardi di euro generati, sostenuto dai comparti della logistica e della filiera turistico-ricettiva. Sul versante grossetano si contano invece 2.478 imprese e quasi 11.000 addetti (613 milioni di valore aggiunto), trainati da ittica, ristorazione e nautica da diporto.
Come evidenziato dal presidente camerale Riccardo Breda, a fronte della robusta tenuta occupazionale non mancano le sfide: pesano una lieve flessione del tessuto imprenditoriale (-0,5%), legata alle riorganizzazioni di cantieristica e pesca, e la crescente difficoltà nel reperire figure professionali adeguate alle esigenze della transizione ecologica e digitale.
Last modified: Ottobre 1, 2026







