Firenze (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Ancora un atto intimidatorio contro la cooperativa Valle del Marro Libera Terra, attiva nella Piana di Gioia Tauro su terreni confiscati alla ‘ndrangheta. Dopo i gravi incendi della scorsa estate, la cooperativa ha subito due ingenti furti di arance destinate ai punti vendita di Unicoop Firenze, con un danno complessivo di circa 160 quintali di agrumi. Questi attacchi ripetuti, che si sommano ai precedenti danneggiamenti di mezzi e colture, minacciano seriamente la gestione e la campagna agrumicola, che già quest’anno presentava risultati inferiori alle aspettative.
di Benedetta Rubini
Di fronte a questa escalation criminale, Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie hanno ribadito il loro pieno supporto alla cooperativa. In un incontro tra la presidente di Unicoop Firenze, Daniela Mori, e Domenico Fazzari, presidente della Valle del Marro, è stato annunciato un contributo straordinario. Mori ha condannato con fermezza tali atti, definendoli parte di una “strategia sistematica” volta a colpire chi lavora con dignità per restituire alla collettività ciò che la criminalità organizzata aveva sottratto.
Domenico Fazzari ha espresso gratitudine per il sostegno, sottolineando che l’ulteriore furto ha messo in ginocchio l’attività, in quanto la raccolta degli agrumi è fondamentale per recuperare le risorse investite. Fazzari ha evidenziato come gli attacchi non siano solo un grave danno economico, ma anche una dura prova per la resistenza morale di chi si batte per la legalità, l’agricoltura sociale e biologica. L’impegno della cooperativa, ha concluso, è una battaglia che riguarda tutta la società civile, la quale deve “rifiutare la mentalità mafiosa per credere nell’etica individuale e collettiva”.
Last modified: Dicembre 3, 2025





