Livorno (giovedì, 30 aprile 2026) — L’intervento della marina militare israeliana contro la Global Sumud Flotilla ha innescato un’immediata ondata di mobilitazioni in tutta Italia. Nella notte tra mercoledì e giovedì 30 aprile, in acque internazionali, le forze israeliane hanno abbordato la flotta umanitaria diretta a Gaza, sequestrando oltre trenta imbarcazioni e trasferendo in Israele 211 attivisti, tra cui una ventina di italiani.
di Benedetta Rubini
Un’azione definita di “pirateria” dai sindacati e condannata anche dal governo, che chiede il rilascio immediato dei connazionali. La risposta della società civile è stata tempestiva. Da Roma a Milano, passando per Napoli, Firenze, Pisa e Piombino, decine di città scendono in piazza per esprimere solidarietà.
Particolare fermento si registra a Livorno, porto di partenza della spedizione e città di origine di quattro attivisti attualmente a bordo. L’appuntamento cittadino è fissato per le ore 17:00 in piazza del Municipio. La mobilitazione vede la partecipazione compatta di numerose realtà:
- Associazioni pacifiste, comitati pro-Palestina e spazi sociali (tra cui Ex Caserma e Teatrofficina Refugio);
- Gruppi portuali e sindacati di base come l’USB;
- La CGIL, che ha annullato i propri eventi in programma per unirsi al presidio.
L’appello unanime dei manifestanti è chiaro: liberazione immediata degli attivisti, rispetto del diritto internazionale, libertà di navigazione e cessate il fuoco.
Last modified: Aprile 30, 2026







