Livorno (venerdì, 4 settembre 2026) — La Regione Toscana e le aziende sanitarie locali mantengono alta la guardia sul fronte delle infezioni virali dopo l’accertamento di dieci casi confermati di Dengue. I soggetti contagiati hanno tutti riferito di aver frequentato, nel corso del mese di agosto, un’area circoscritta compresa tra Piombino e il golfo di Baratti.
di Benedetta Rubini
A seguito delle segnalazioni, le autorità hanno intensificato la sorveglianza epidemiologica e avviato tempestive operazioni di disinfestazione e bonifica dei focolai larvali nelle zone interessate. Dalla comunità medica arriva comunque un fermo richiamo alla calma per scongiurare ingiustificati allarmismi: l’infettivologo Alessandro Bartoloni ha infatti ribadito che il virus non si trasmette per contatto diretto da uomo a uomo, ma unicamente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara tigre. L’infezione si manifesta con sintomi simili a quelli influenzali e si risolve di norma nell’arco di una settimana, mentre le complicanze risultano estremamente rare.
Per contenere la circolazione del vettore resta fondamentale la collaborazione della cittadinanza. Gli esperti raccomandano di contrastare la proliferazione degli insetti evitando ristagni d’acqua in secchi e sottovasi, proteggendo le cisterne per l’acqua piovana, installando zanzariere e adoperando repellenti cutanei, proseguendo con le misure di prevenzione fino al termine della stagione autunnale.
Last modified: Settembre 4, 2026







