Scritto da 7:33 pm Livorno, Cronaca

Curato per due anni con il Cialis ma aveva un tumore: maxi risarcimento da 940mila euro

Livorno (venerdì, 9 gennaio 2026) — Una diagnosi sbagliata che ha rischiato di costare carissima, corretta solo grazie a un consulto avvenuto “in trasferta” a Livorno. È la drammatica odissea vissuta da un 49enne siciliano, iniziata nel lontano luglio 2014.

di Benedetta Rubini

Per due anni, l’uomo si è fidato delle cure prescritte dall’ospedale Papardo di Messina: integratori e Cialis per trattare una presunta disfunzione erettile. Tuttavia, i sintomi non passavano. La svolta è arrivata quasi per caso, approfittando di un viaggio di lavoro a Livorno per chiedere un secondo parere. Qui, lo specialista toscano ha ribaltato la diagnosi: si trattava di un tumore alla prostata. Purtroppo, il ritardo accumulato ha permesso alla malattia di progredire, costringendo il paziente a subire un intervento chirurgico altamente invasivo.

Oggi, dopo dieci anni di battaglie legali, il Tribunale di Messina ha riconosciuto l’errore medico applicando la legge “Gelli-Bianco”. Al paziente è stato assegnato un risarcimento di 940mila euro, cifra che dovrà essere coperta al 50% dall’azienda ospedaliera e al 50% dall’assicurazione del medico. Una sentenza che, come sottolineato dai legali, “restituisce dignità” a una sofferenza prolungata e ignorata.

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Last modified: Gennaio 9, 2026
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