Livorno (mercoledì, 30 settembre 2026) — Oltre 60mila articoli di alta moda contraffatti sequestrati e 23 persone denunciate all’autorità giudiziaria: è il bilancio di una prolungata operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Livorno contro la produzione e il commercio abusivo organizzato. Il piano straordinario di controlli, sviluppato nell’arco di diversi mesi attraverso mirate analisi di rischio, ha permesso di smantellare un canale di rifornimento internazionale che utilizzava il territorio labronico come base distributiva per l’intera Toscana.
di Benedetta Rubini
Le indagini hanno fatto emergere una complessa filiera logistica: i prodotti — costituiti principalmente da calzature, borse, maglieria e accessori recanti le imitazioni di griffe prestigiose quali Gucci, Hermès, Burberry e Louis Vuitton — venivano importati dall’Asia e, dopo aver transitato attraverso Germania e Olanda, giungevano a Livorno per essere smistati nelle altre province della regione.
Per aggirare i posti di blocco su strada, la merce viaggiava tramite i principali circuiti europei di spedizione espressa all’interno di pacchi sigillati con nastri colorati ben riconoscibili. Gli scatoloni venivano recapitati a fermo deposito o presso punti di ritiro cittadini, da dove corrieri compiacenti li consegnavano direttamente a domicilio o in magazzini privati, garantendo l’anonimato ai ricettatori. L’intervento delle Fiamme Gialle ha così sottratto ai canali dell’illegalità un imponente volume d’affari.
Last modified: Settembre 30, 2026







