Scritto da 6:35 am Italia, Attualità

Onlyfans e la nuova via della truffa, dove le illusioni si vestono di seduzione e promessa

ITALIA (domenica 26 maggio 2024) – Nel regno virtuale di OnlyFans, dove le illusioni si vestono di seduzione e promessa, Lori, una sex worker, ha intessuto una trama di inganni, estorcendo fino a 130.000 euro ai suoi ignari seguaci. La sua storia non è che la cima di un iceberg, un mondo oscuro in cui le vittime, spesso vergognose o impaurite, rimangono silenti. Anche chi trova il coraggio di denunciare, come il giovane di Aprilia ricattato con la minaccia di esporre conversazioni compromettenti, raramente vede giustizia. Il caso si è chiuso senza condanna, valutato di “tenue entità” dal giudice Prudenzano.

di Francesco Catania

Le truffe su OnlyFans, tuttavia, vanno oltre il semplice ricatto economico. Immaginate un cliente convinto di parlare con una giovane donna, ma dall’altra parte dello schermo c’è un uomo di mezza età. Questo mondo virtuale è gestito da agenzie che non solo sostituiscono le persone, ma spesso evitano di dichiarare i guadagni al fisco, come scoperto dalla Guardia di Finanza di Bologna.

Il rischio si estende anche a chi vende la propria immagine. Le foto private finiscono in gruppi Telegram illegali, e le agenzie promettono guadagni facili, ma spesso sfruttano e inducono alla prostituzione, come raccontato dall’agenzia di marketing “Kingfluencers” di Fabian Plüss. Le promesse di ricchezza rapida si trasformano in un incubo di pressioni e ricatti, dove chi tenta di ritirarsi si vede minacciato con la pubblicazione delle proprie foto.

La deregolamentazione di questo mercato colpisce duramente sia chi compra che chi vende. Le sex worker, esposte a molestie e violenze, temono di denunciare per paura di essere screditate. Le agenzie, attratte dal lucro, creano un ambiente tossico e pericoloso, trasformando un’opportunità di guadagno in un’esperienza traumatica.

Non meno ingannevole è l’apparenza di interazione personale venduta agli utenti. Un’inchiesta di Insider ha rivelato che molte conversazioni su OnlyFans sono gestite da ghostwriter, dipendenti delle agenzie che impersonano le modelle. Gli utenti, pagando per una connessione intima, parlano in realtà con impiegati che si definiscono “truffatori professionisti”. Le conversazioni, spesso molto personali, alimentano un inganno che svuota il portafoglio degli utenti mentre le agenzie raccolgono profitti.

La Unruly Agency, al centro di queste accuse, non solo ha ingannato gli utenti ma ha anche maltrattato i propri creator. Le accuse vanno dalla pubblicazione non autorizzata di contenuti di nudo, alla gestione opaca dei contratti, fino alla manipolazione dei dettagli bancari per appropriarsi dei guadagni destinati alle modelle.

Questo universo digitale, senza regolamentazioni severe, rischia di diventare una trappola per i più vulnerabili. La necessità di un intervento governativo è imperativa, poiché il porno, come il gioco d’azzardo, può portare alla rovina economica e psicologica. La morale di questa storia è chiara: dietro le luci brillanti e le promesse di OnlyFans spesso si cela un vortice ingannevole che può distruggere vite. La consapevolezza e la protezione sono essenziali per non cadere preda di questo inganno.

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Last modified: Maggio 26, 2024
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