Italia (martedì, 13 gennaio 2026) — Dal 19 settembre è disponibile in libreria “Profumo di viole sfiorite”, la seconda opera narrativa di Antonio Borsa. Più che un semplice romanzo, il libro nasce come un’urgenza emotiva, configurandosi come un manifesto di speranza contro il disagio giovanile e il silenzioso tabù del suicidio.
di Benedetta Rubini
La trama accompagna il lettore nel viaggio ultraterreno di Ryan, un giovane che, sopraffatto dalla fine di un amore, sceglie il gesto estremo. Tuttavia, invece dell’oblio, si ritrova nella “Valle”: un purgatorio simbolico dove, guidato da una figura angelica, apprende una dura lezione: la morte non cancella la sofferenza, ma la cristallizza. Un tratto distintivo della narrazione è l’originale omaggio a Max Pezzali: le canzoni storiche degli 883 si intrecciano alla trama, fungendo da colonna sonora emotiva e da ancoraggio alla realtà per il protagonista.
Borsa, informatore farmaceutico che ha fatto della scrittura una missione civile, utilizza questo romanzo per dialogare direttamente con le nuove generazioni. Attraverso presentazioni e incontri nelle scuole, l’autore ribadisce un messaggio potente, sintetizzato nell’appello finale del protagonista: “Resta sul ring, ne sarà valsa la pena”. Un libro che si propone come strumento per curare le ferite dell’anima.
Last modified: Gennaio 13, 2026







