Livorno (lunedì, 22 settembre 2025) — Le promesse fatte nei giorni scorsi dai promotori dello sciopero nazionale per Gaza si sono trasformate in azione concreta. Dopo il presidio al varco Valessini di Livorno, i manifestanti hanno esteso la protesta anche alla viabilità principale, occupando tratti della superstrada Firenze-Pisa-Livorno e dell’autostrada A1 in zona Calenzano.
di Benedetta Rubini
Migliaia di persone hanno fatto ingresso sulla Fi-Pi-Li all’altezza dello svincolo vicino all’aeroporto, invadendo la carreggiata in direzione mare e paralizzando la circolazione. In direzione Firenze, invece, il traffico ha continuato a scorrere con rallentamenti, ma senza blocchi totali. Situazione simile sull’A1, dove la presenza dei manifestanti ha costretto le forze dell’ordine a deviare e gestire i flussi per evitare incidenti.
Al centro della mobilitazione, proclamata dal sindacato Usb, c’è la richiesta di interrompere i rapporti con Israele. “Bloccare tutto significa dare un segnale concreto – ha spiegato Usb Pisa – dimostrare che non siamo rimasti in silenzio davanti al genocidio del popolo palestinese.
La parola d’ordine dello sciopero è chiara: rottura immediata delle relazioni con lo Stato terrorista di Israele, unico modo con cui l’Italia può reagire davvero a quanto sta accadendo”. La protesta proseguirà nei prossimi giorni con nuovi presidi e iniziative in tutta la Toscana.
Last modified: Settembre 22, 2025





