Livorno (venerdì, 10 aprile 2026) — I collegamenti marittimi tra la Corsica e la Toscana sono letteralmente paralizzati da oltre 48 ore. Le partenze e gli arrivi dei traghetti nello scalo di Livorno risultano completamente sospesi, causando pesanti disagi a centinaia di viaggiatori, tra cui molti turisti e lavoratori italiani, rimasti bloccati sull’isola francese senza certezze sul rientro.
di Benedetta Rubini
Alla radice di questo caos c’è la dura mobilitazione dei pescatori corsi, che hanno deciso di presidiare gli scali portuali, in particolare quello di Bastia. Nel mirino della categoria ci sono i recenti rincari del carburante decisi dal governo di Parigi, rincari che rischiano di affossare definitivamente un comparto ittico già provato dalle tensioni geopolitiche internazionali (un tema, quello del caro gasolio, che aveva scatenato proteste simili anche in Italia lo scorso marzo).
Di conseguenza, le principali compagnie di navigazione sono state costrette a cancellare numerose corse, incluse alcune dirette in Sardegna, lasciando i passeggeri alle prese con attese estenuanti e spese impreviste per gli alloggi. Sul fronte labronico si teme un effetto domino sulle prossime rotte. L’evoluzione del blocco è ora strettamente legata all’esito dei vertici tra i pescatori in sciopero e le istituzioni francesi.
Last modified: Aprile 10, 2026







