Firenze (giovedì, 22 ottobre 2026) — Un pacchetto complessivo da 10 milioni di euro per invertire la rotta del calo demografico e sostenere concretamente la genitorialità. È l’intervento annunciato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante una conferenza stampa incentrata sul trend delle nascite e sull’analisi dei dati regionali. La misura, che confluirà nella prossima manovra di bilancio, punta a introdurre un assegno una tantum di 500 euro per le donne che mettono al mondo un figlio.
di Benedetta Rubini
L’iniziativa — il cui avvio è ipotizzato tra i mesi di febbraio e marzo del 2027 — poggia su un doppio binario di finanziamento. Da un lato, la Regione impiegherà cinque milioni di euro di risorse proprie per erogare il bonus nascite; dall’altro, verranno mobilitati ulteriori cinque milioni di fondi europei Fse, specificamente dedicati al supporto delle donne lavoratrici e al superamento delle disuguaglianze occupazionali.
“La natalità non è più un fatto statistico, ma diventa un fatto politico, ci deve essere almeno un equilibrio fra le persone che scompaiono e quelle che nascono”, ha dichiarato il governatore toscano, richiamando l’attenzione sui dati Istat che vedono la Toscana attestarsi intorno ai 20mila nuovi nati all’anno, collocandosi nella parte bassa della graduatoria nazionale. Con questo provvedimento l’amministrazione regionale intende offrire un segnale tangibile di vicinanza alle famiglie e alle lavoratrici.
Last modified: Ottobre 22, 2026







