Livorno (giovedì, 22 gennaio 2026) — Si nascondeva in un Bed & Breakfast a Pisa, fingendosi un rifugiato in cerca di protezione, ma in realtà continuava a tirare le fila di un’organizzazione criminale nel suo Paese d’origine. È finita in manette la latitanza di un 31enne turco, arrestato grazie a una complessa operazione congiunta condotta dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Livorno.
di Benedetta Rubini
L’uomo, che aveva presentato domanda di asilo politico presso la Questura labronica, era destinatario di un mandato di cattura internazionale per reati gravissimi: associazione a delinquere, rapina qualificata e danneggiamenti, rischiando fino a 15 anni di carcere in patria. Le indagini, supportate dalla cooperazione internazionale con la polizia di Ankara, hanno svelato un retroscena inquietante: il 31enne non aveva tagliato i ponti con il passato, ma utilizzava il territorio italiano come base operativa per coordinare e incitare i suoi complici in Turchia tramite intermediari.
Il blitz è scattato venerdì scorso su ordine della Corte d’Appello di Firenze: individuato nella struttura ricettiva pisana insieme a un connazionale, l’uomo è stato trasferito nel carcere Don Bosco, dove attende ora la decisione sulla sua estradizione.
Last modified: Gennaio 22, 2026







