Livorno (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Il braccialetto elettronico e le mura domestiche non sono bastati a contenerlo. Si sono aperte le porte del carcere per un trentenne residente a Stagno, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare. L’uomo si trovava agli arresti domiciliari da circa un mese, in quanto gravemente indiziato per reati contro la persona, ma la sua condotta ha reso necessario un intervento più incisivo dell’Autorità Giudiziaria.
di Benedetta Rubini
Durante i controlli di routine effettuati dai militari dell’Arma per verificare il rispetto delle prescrizioni, il giovane è stato sorpreso in più occasioni a violare gli obblighi imposti dal giudice. Una serie di inosservanze che i Carabinieri hanno puntualmente documentato e segnalato alla Procura, evidenziando come la detenzione domiciliare non fosse più sufficiente a garantire le esigenze di sicurezza e legalità.
Preso atto delle reiterate violazioni, il magistrato ha deciso di revocare il beneficio dei domiciliari disponendo la custodia cautelare in carcere. Il trentenne è stato quindi prelevato dalla sua abitazione e trasferito presso la casa circondariale di Livorno.
Last modified: Dicembre 10, 2025







