Livorno — La stagione del Livorno sta scivolando verso una pericolosa crisi: otto ko in dodici partite hanno riportato pessimismo e tensione in città, con la tifoseria sempre più distante e una squadra incapace di reagire. In questo clima pesante interviene Enrico Fernandez Affricano, presidente onorario del club e figura storicamente legata all’ambiente amaranto.
di Benedetta Rubini
«Sto vivendo questo momento con grande amarezza – racconta –. Da settant’anni sono allo stadio, sempre nello stesso posto. Una sofferenza così non me la aspettavo». Fernandez non nasconde di aver sollecitato più volte il presidente Joel Esciua a intervenire: «Gli errori visti domenica sono stati troppo gravi. Dionisi è l’unico che sta dando tutto, ma altri sembrano non esserci con la testa».
La conferma di mister Formisano, nonostante i risultati, secondo Fernandez ha anche motivazioni economiche: «Cambiare staff costa, e in questo momento non è semplice trovare qualcuno disposto a subentrare». Sulle tensioni interne e sul rapporto ormai logoro con la tifoseria, il presidente onorario è chiaro: «La gente paga un biglietto per vedere impegno, non certe leggerezze. È comprensibile che il pubblico sia esasperato».
Nonostante il quadro critico, Fernandez prova a mantenere un filo di ottimismo: «L’anno scorso abbiamo iniziato male e poi ci siamo ripresi. Mi auguro che la storia possa ripetersi».
Last modified: Novembre 5, 2025





