Rosignano (martedì, 2 dicembre 2025) — Una scultura carica di significato, realizzata in blocco di marmo bianco di Carrara e bronzo dall’artista Franca Frittelli, è stata inaugurata nei giardini di piazza Santa Teresa a Rosignano Solvay per onorare la memoria di Giacomo Matteotti. L’opera raffigura il profilo del martire e cinque mani in bronzo, una per ciascuno degli assassini fascisti che lo rapirono e uccisero nel giugno del 1924, dopo il suo coraggioso discorso in Parlamento contro la violenza e i brogli elettorali.
di Benedetta Rubini
La cerimonia, aperta dal Coro ANPI e culminata con la scopertura della scultura da parte del sindaco Claudio Marabotti, dell’onorevole Valdo Spini e di Giacomo Luppichini dell’ANPI, ha visto una grande partecipazione, inclusa quella degli studenti del Liceo “Mattei”. La stessa artista, Franca Frittelli, ha espresso il suo orgoglio per la presenza di una sua opera in un luogo pubblico, sottolineando il suo essere profondamente femminista e l’auspicio che sempre più donne artiste conquistino visibilità e spazi.
Successivamente, il sindaco Claudio Marabotti, nel suo discorso, ha legato l’eredità di Matteotti alle sfide contemporanee, esortando a resistere alle “semplificazioni ideologiche” e al “pensiero ottusamente bellicista”. Ha sostenuto che tenere viva la memoria di Matteotti significa usare il lume della ragione, promuovere il dialogo per la risoluzione dei conflitti e ricordarci che l’uguaglianza è un diritto, non un favore.
Marabotti ha ricordato la visione di Matteotti come “idealista” e “realista”, un pensatore attento alla giustizia sociale che considerava la libertà senza equità un “guscio vuoto”. Matteotti, pur non essendo un operaio, guardava agli ultimi, sostenendo un socialismo che non lascia indietro nessuno, come ricordato anche da Graziano Luppichini dell’Associazione Socialista Liberale.
La cerimonia è stata anche un momento di riflessione per i giovani studenti, invitati dalla dirigente scolastica Cristina Grieco e dagli intervenuti a elaborare un proprio pensiero critico, a “pensare con la propria testa” e a salvaguardare la democrazia. La figura di Giacomo Matteotti, nato nel 1885 a Fratta Polesine e assassinato a Roma il 10 giugno 1924, resta un simbolo della difesa delle libere istituzioni parlamentari e del coraggio civile contro la violenza del potere.
Last modified: Dicembre 2, 2025







